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Laboratorio di lettura scenica

Laboratorio di lettura scenica a cura di Lorenzo Volpi Lutteri
una domenica al mese dalle ore 15.00 alle ore 19.00
25 settembre, 23 ottobre, 20 novembre, 18 dicembre 2016

Che cos’è
Un laboratorio di lettura è un’opportunità per sperimentare nuove possibilità espressive, per mettersi alla prova, per approfondire i meccanismi della narrazione, per aggiungere nuovi colori alla propria capacità di comunicazione. Laboratorio di lettura è assistere alle trasformazioni della pagina scritta, quando prende corpo nella voce di un lettore, alle trasformazioni del lettore stesso, quando i suoi pensieri, l’immaginazione, il sentimento si immergono nel racconto. Consiste nello scoprire e sviluppare i caratteri artistici della lettura scenica: il tempo, la struttura ritmica; l’uso del proprio “corpo scenico” durante la lettura, la postura, la gestualità, le azioni sceniche, l’uso di oggetti; la cura e consapevolezza della propria voce, per dar vita e sonorità ai pensieri, alle immagini, ai sentimenti.
A cosa serve
Lo scopo è recuperare la dimensione artistica e artigianale, alta e popolare della lettura in pubblico, in antitesi con una concezione della comunicazione come messaggio di massa. Coltivando le capacità e le potenzialità artistiche del narratore, di chi si mette in gioco nella condivisione di brani propri o altrui, sviluppiamo, allo stesso tempo, la dimensione sociale della lettura pubblica nella quale lettori e ascoltatori partecipano insieme, con cura, alla crescita di una comunità, facendo incontrare l’arte di leggere con l’arte di ascoltare. In un contesto nel quale la fruizione di contenuti è per lo più distratta e passiva, l’arte del raccontare e del leggere serve a mantenere vive buone consuetudini millenarie, che ancora hanno una importante funzione sociale in ogni comunità umana.Cosa si fa
Il laboratorio è fatto di incontri di studio pomeridiani di quattro ore, a cadenza mensile. Di volta in volta vengono elaborate tematiche o aree semantiche di lavoro, all’interno delle quali i partecipanti possono aggiungere le proprie proposte, portando un testo (di qualsiasi genere) attinente al tema.
Una parte importante  è dedicata alla tecnica: sviluppare e  rendere plastiche le immagini e i sentimenti contenuti in un testo richiede un lavoro di scoperta e allenamento della fonazione e del linguaggio scenico.Voce
L’obiettivo primario della tecnica vocale è il riuscire, tramite esercizi mirati, a percepire la voce come parte di noi stessi, e non come qualcosa di esterno, e l’azione vocale come organica e non “separata” rispetto alla azione fisica e all’intenzione del pensiero. Sviluppare e  rendere plastiche le immagini e i sentimenti contenuti in un testo richiede un lavoro di scoperta e allenamento della fonazione.  Strumenti principali sono l’osservazione e sperimentazione di risonanza, timbro, ritmo, intensità e tonalità del suono umano in relazione alla postura, al respiro, all’appoggio; esercizi e improvvisazioni dinamiche con attenzione alle implicazioni sonore legate al movimento; esercizi di lettura focalizzati sulla modificazione che il testo provoca sulla nostra immaginazione, e, attraverso il corpo, sull’emissione della voce.

Azione
Le tecniche di azione scenica affrontano le regole fondamentali del corpo scenico, comuni a tutte le arti performative. Il lavoro sul movimento scenico risponde ad alcune domande fondamentali (tecnica Nikolais/Carlson): dove è il corpo, in che direzione sta andando? quando inizia ogni movimento e quanto tempo impiega a svolgersi? in quale posizione è il corpo? che tipo di energia impiega?  Ciò che distingue l’azione scenica da un agire quotidiano è la completa e continua consapevolezza di tre elementi fondamentali (spazio, tempo, forma) e di un quarto elemento (motion) che ne definisce la qualità;  questi elementi diventano l’alfabeto che il corpo utilizza come strumento per indagare e definire il proprio linguaggio, che dovrà muoversi parallelamente e in armonia con il linguaggio verbale, con la pagina scritta che in questo modo può “prendere corpo” e diventare, a tutti gli effetti, viva.

Docente
Lorenzo Volpi Lutteri, diplomato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano sotto la direzione di Giorgio Strehler, si occupa da quindici anni di teatro, teatrodanza, studio del corpo scenico e della vocalità. Come attore ha partecipato a produzioni nazionali dirette, fra gli altri, da Strehler, Luca Ronconi, Roberto Guicciardini, Abbondanza/Bertoni. Dal 2005 conduce lezioni e seminari di movimento, lettura scenica, recitazione.

Costo
30 euro / incontro
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