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R come repubblica

fondare una repubblica di quartiere, costruita sulle base delle esigenze e delle aspirazioni dei cittadini è il primo progetto di coinvolgimento pubblico di mare nella Zona 7, impegnato nel tentativo di incentivare l’auto-determinazione dei cittadini nonché di catalizzare le risorse latenti di intelligenza e di entusiasmo.

R come repubblica è il primo progetto di coinvolgimento pubblico di mare nella Zona 7 a cura di Cohabitation Strategies e Landscape Choreography. la costituzione di una repubblica di quartiere è un atto di ascolto, di scambio e il tentativo di auto-determinazione in un’area popolare di Milano, il primo passo è stato quello di incominciare una ricerca che mettesse in rilievo le problematiche e i potenziali inespressi dell’area. Dai primi incontri pubblici è nata l’esigenza di partire da un percorso artistico per aprire un discorso intorno al presente e al futuro della Zona 7, che potesse catalizzare le risorse latenti di intelligenza, di conoscenza e di entusiasmo. si è pensato di avviare innanzitutto una serie di incontri, assemblee e azioni pubbliche, con il fine di instaurare una rete di relazioni in questa vasta area.

Così nasce l’idea che ruota intorno alla provocazione di fondare una repubblica di quartiere, per costruire un immaginario differente di questa zona, fatto dalle esigenze e dalle aspirazioni dei cittadini. creare uno strumento di dialogo tra diverse iniziative culturali e sociali sul territorio, indagare i reali bisogni e desideri, un progetto lungo e progressivo, che comporta un dialogo aperto e costante con i cittadini e le cittadine e che è stato inaugurato attraverso le assemblee “costituenti” della repubblica in cui si discute di nuovi usi dello spazio pubblico, programmi formativi alternativi, nuove forme di economie in piccola scala..

Durante la festa di quartiere di Quarto Cagnino una grande bandiera costruita con le tovaglie donate dai cittadini e recante un simbolo ispirato alle storie delle persone coinvolte è stata portata in parata: il percorso è cominciato da un luogo simbolico della mancanza di spazi di aggregazione, l’ex-centro giovanile di Via Benjamin Constant, per passare per il cuore del vecchio centro storico in via fratelli Zoia, fino ad arrivare al Parco del Fanciullo, a pochi metri dalla ex-scuola Manara, già centro d’accoglienza per rifugiati Siriani in transito verso l’Europa e sede dei workshop di preparazione della parata. La parata, coreografata da Balletto Civile con i ragazzi e gli artisti del quartiere, è stato un gesto di riappropriazione urbana, la celebrazione di una comunità che esiste e che vuole esprimersi.

All’arrivo al Parco del Fanciullo la bandiera è stata utilizzata come enorme tovaglia su cui fare un picnic e successivamente issata sul Padiglione della Repubblica, costruito da ConstructLab, spazio sotto il quale sono avvenuti vari eventi organizzati dalle associazioni di quartiere.

Questi primi passi della repubblica hanno generato un programma di azioni di lungo respiro che entra a far parte in maniera consolidata della missione di mare: attivazioni urbane.